Una storia di famiglia

Una storia di famiglia

1935
Le origini

È il 1935 quando Enrico Bellotti dà avvio alla sua attività, a Cabiate. Una realtà perfettamente amalgamata con il territorio in cui sorge, la Brianza, distretto che diventerà noto in tutto il mondo per l’ebanisteria, il saper fare artigianale, le maestranze che qui sono in grado di dar vita a opere di arredo di alto pregio manifatturiero.

In questa bottega artigiana si fa strada anche il figlio, Ezio Bellotti, che apprende il mestiere ma mostra fin da subito un carattere audace e una visione imprenditoriale. Grazie alla crescente produzione e commercializzazione di sedie, l’attività si amplia e si sviluppa mantenendo quei tratti familiari quanto lungimiranti che la connoteranno negli anni a venire.  

1963
La seconda generazione

Il passaggio dalla prima alla seconda generazione avviene in modo del tutto naturale. Ezio Bellotti nel 1963 prende in mano le redini dell’azienda portando avanti il nome di famiglia. Un approccio concreto e una visione imprenditoriale rinnovata definiscono la sua guida, pur sempre nel pieno rispetto del passato, della tradizione e delle lavorazioni artigianali, sinonimo di qualità e di ricerca del bello.

1964
Con Aldo Moro alla Fiera del Levante

La ricerca di nuove opportunità commerciali porta Ezio Bellotti a sperimentare i primi eventi espositivi di settore, primo fra tutti la nota Fiera del Levante di Bari, all’epoca punto di riferimento per la promozione economica e commerciale. A inaugurarla, per ben cinque volte, l’allora Presidente del Consiglio dei Ministri Aldo Moro, che in quelle occasioni parla all’Italia e al mondo con discorsi che hanno al centro l’Europa e il Mediterraneo, rivolgendosi agli imprenditori con ottimismo e chiamando in causa l’aggiornamento tecnico come chiave per la conquista dei mercati. Il Presidente è qui ritratto insieme a Ezio Bellotti in occasione della Campionaria del 1964.

1967
Debutto al Salone del Mobile di Milano

Nel pieno del boom economico, il 1967 è un anno di svolta per il Salone del Mobile di Milano (nato solo sei anni prima) che diviene ufficialmente “internazionale”. Un anno altrettanto significativo per l’azienda guidata da Ezio Bellotti che fa la sua prima apparizione alla kermesse milanese. Questo debutto mette le basi di una stretta collaborazione con l’associazione fieristica, in corso ancora oggi.

1971
La nuova sede

Alla crescita dell’azienda - in termini di produzione e nomea - corrisponde la necessità di una sede ben più grande, in grado di accogliere tutte le fasi di lavorazione e un numero maggiore di personale. Le vendite infatti sul territorio italiano subiscono una notevole accelerazione e la Ezio Bellotti si configura come una realtà affermata del Made in Italy. In via Buozzi, a Cabiate, viene identificato il primo sito su cui sorge il nuovo headquarters.

1974
Non solo arredo

Alla dedizione per la sua azienda e il suo lavoro, Ezio Bellotti coltiva parallelamente una profonda passione per il ciclismo. Nel ’74 diviene Presidente della Unione Ciclistica Cabiatese e fonda quindi la squadra dilettantistica. Nuova linfa vitale viene data al territorio, questa volta in chiave sportiva (oltre che imprenditoriale). Seguono numerose sponsorizzazioni di gare ciclistiche di primo livello, fino alla presenza di Ezio Bellotti nel comitato organizzativo del Giro d’Italia e del Tour de France.

1977
Nomina a Cavaliere

Il più alto degli ordini della Repubblica italiana. L’Ordine al Merito è destinato a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari”. Forte di queste virtù, Ezio Bellotti è insignito Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica italiana Giovanni Leone.

1979
Marka Italia

Dopo la veloce espansione in Italia, è tempo di volgere lo sguardo anche ai mercati esteri. Il primo si rivela essere il Medio Oriente. Con una strategia avanguardistica e una perspicace intuizione, Ezio Bellotti è fra i primi a portare lo stile classico Made in Italy negli Emirati, espresso in soluzioni di arredo per residenziali di alto livello.

In questa prospettiva internazionale si inserisce perfettamente la creazione del Consorzio Marka Italia che riunisce imprenditori del distretto della Brianza con l’obiettivo di esplorare nuovi mercati e far conoscere l’arredo italiano all’estero. Ezio Bellotti guida il pool di aziende che trovano una prima visibilità alle fiere di settore di Colonia e Parigi.

1980
Il Grande libro dell’Arredamento

Non è il primo catalogo della Bellotti Ezio, ma si configura come il primo prodotto a uso commerciale di alto valore culturale. Con il Grande Libro dell’Arredamento l’azienda anticipa una tendenza in auge al giorno d’oggi: la creazione di volumi dedicati alle nuove collezioni, raccontate attraverso immagini ambientate, evocative ed esteticamente suggestive, e uno storytelling che guida il lettore alla scoperta della realità aziendale e della sua filosofia, oltre che all’approfondimento dei prodotti. Per questo volume Ezio Bellotti ha scelto la raffinata cornice di Villa Passalacqua – antica residenza del Settecento che affaccia sulle sponde del Lago di Como – per ricreare l’ambientazione ideale in grado di accogliere le sue coreografie d’arredo.

1981
Da Cavaliere a Ufficiale

Se nel ’77 Ezio Bellotti ottiene la nomina di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana, nel 1981 sale di grado con la decorazione di quarta classe, ossia di Ufficiale, per mano del Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini. Un ulteriore, prezioso riconoscimento dei valori che accompagnano il suo fare imprenditoriale e del suo essere testimone e artefice nel mondo della massima espressione del Made in Italy.

1982
Premio al commercio estero

Le alte cariche ufficiali si accompagnano a una serie di riconoscimenti da parte di enti locali che sottolineano il ruolo determinante dell’azienda Ezio Bellotti nel dare vigore al territorio in cui affonda le radici. Come la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Como che con il Premio al commercio estero ne ha celebrato il contributo dato allo sviluppo delle esportazioni. Un premio replicato nel 1987, in onore del triennio ’83-’85.

1983
Collezione Palladio: un’icona

Linee pulite, delicati intagli, tessuti raffinati e un appeal modernista. Questi i tratti che disegnano la collezione Palladio, proposta nell’83 e divenuta ben presto un best seller dell’azienda all’interno dei mercati europei che ne apprezzano il perfetto equilibrio fra rigore formale e dettami artigianali.

La firma è ad opera dell’architetto Enzo Gualazzi, prima vera collaborazione creativa dell’azienda che funge da apripista per le future partnership con designer nazionali e internazionali.

1985
HQ in forma compiuta

Le basi c’erano, i presupposti di un ulteriore ampliamento arrivano presto. La sede aziendale (costruita nel ’71) non basta più a contenere persone, progetti, prodotti, idee e ambizioni di una realtà che sta conquistando il mondo. Da qui la scelta espandere l’edificio toccando quasi gli 8000 mq per far posto ai nuovi uffici e al nuovo showroom interno. Una superficie maggiore è destinata anche ai reparti lucidatura e tappezzeria.

1986
20 anni al Salone del Mobile

Ecco il primo di una lunga serie di riconoscimenti direttamente conferiti dall’allora Cosmit (Comitato Organizzatore del Salone del Mobile Italiano): è il 17 settembre 1986, il presidente è Antonio Castelli, la Bellotti Ezio celebra 20 anni di partecipazione ininterrotta al Salone del Mobile di Milano. Si inaugura nero su bianco un sodalizio che sarà rimarcato successivamente in occasione del trentesimo anniversario, del quarantesimo, fino alle “nozze d’oro”.

1987
L’amico, Gino Bartali

“All’amico Ezio Bellotti. Bartali”. Lui è quel Gino Bartali, campione del ciclismo, vincitore di tre Giri d'Italia e due Tour de France. Nel 1987, durante la 70esima edizione del Giro d’Italia, la “Corsa Rosa”, incontra l’amico Ezio e gli autografa una foto entrata negli annali del ciclismo e dello sport, quella che immortala lui e lo storico rivale Fausto Coppi che si passano la borraccia sulla salita del

Col du Télégraphe al Tour de France del 1952, in un gesto di solidarietà divenuto leggenda.

1990
Hospitality & more

Inarrestabile la corsa di Ezio Bellotti verso nuovi, inesplorati confini geografici e tanto più progettuali. L’Africa, all’inizio degli anni ’90, diventa la nuova meta, terra dalle grandi potenzialità che l’azienda esplora nel campo del progetto. La sua capacità di assolvere alle più varie richieste della committenza si affina ancor più nel variegato campo dell’hospitality, che proprio in quegli anni e a livello internazionale chiama a sé il savoir faire dell’azienda brianzola.

1993
Un nuovo capitolo

È tempo della terza generazione. Dopo la scomparsa di Ezio Bellotti, nell’87, sono le figlie a dare continuità all’azienda di famiglia, proseguendo sul tracciato definito dal nonno prima e dal padre poi, con il prezioso supporto del rag. Natalino Marelli che dirige l’aspetto commerciale. Nasce così la Bellotti Ezio Arredamenti Srl, una nuova società che intende affacciarsi al nuovo millennio con rinnovata intraprendenza e un saldo legame con il passato.

1997
Dalla Russia con amore

Sebbene la Russia sia stata approcciata commercialmente tempo prima, è sul finire degli anni ’90 che regala i maggiori risultati. Lo stile della Bellotti Ezio Arredamenti risponde perfettamente ai desiderata della clientela russa, estimatrice del luxury e dell’alta qualità Made in Italy. L’azienda dà sfoggio a scenografie d’arredo sempre più ricercate e ricche in termini di materiali, finiture, decorazioni, dimostrando tutta la sua maestria all’interno di realizzazioni abitative complete.  

1998
Esperti del custom made

Progetto, progetto e ancora progetto. L’expertise dell’azienda emerge evidente nelle realizzazioni a tutto tondo, dove non solo gli arredi giocano un ruolo determinante nel definire e conferire carattere alle ambientazioni, ma raggiunge un livello superiore attraverso gli elementi di fit out (ossia finiture di interior come porte, boiserie, sistemi, cabine armadio) realizzati tutti su misura e su disegno. Sul finire degli anni ’90 l’azienda si specializza, tracciando per sé un nuovo percorso e una nuova identità quale referente primario per privati e contractor.

2000
Le vetrine nel mondo

Il nuovo millennio porta con sé nuovi obiettivi e nuove strategie, per allargare orizzonti e prospettive. In primis, una partecipazione più consistente agli eventi di settore nel mondo, vetrine di business per eccellenza. Si consolida la già stretta relazione con la Russia attraverso la fiera Mebel e a seguire il Crocus, entrambe a Mosca; è poi la volta della Fiera Valencia che rafforza la presenza della Bellotti Ezio sul territorio Europeo, e di Index Dubai, punto di riferimento nel Middle East per i professionisti.

2008
Si vola in Cina

Dapprima l’Europa, il Medio Oriente, l’Africa e la Russia, ora la Cina: ultimo, ma non meno importante, Paese che si è lasciato affascinare dallo stile di Bellotti Ezio. È ancora il progetto che funge da punto di contatto fra l’azienda e il mercato, che predilige soluzioni su misura e personalizzate. Prima, grande commessa per l’azienda è la realizzazione di dieci showroom in collaborazione con uno dei maggiori dealer sul territorio. 

2009
Catalogo dopo catalogo

Il ricco patrimonio dell’azienda viene racchiuso nel Catalogo Platinum: uno scrigno narrativo e fotografico che contiene tanto le novità d’arredo quanto i best seller. Il volume primo, Platino, non basta a contenere le proposte, tanto che sarà seguito dal Vol. II Rame nel 2013 e dal Vol. III Diamante nel 2015, di volta in volta aggiornati nei contenuti con le novità prodotto, a creare una rassegna stilisticamente completa.

2015
in Serie A

Lo sport è parte integrante di questa azienda. Avveniva con Ezio Bellotti, appassionato e attivo sostenitore del ciclismo, lo è anche con la terza generazione, che prosegue l’attenzione del padre verso le società locali, in un senso di solidarietà e affezione che è proprio del settore sportivo.

E così anche la pallacanestro trova un fedele alleato nella Bellotti Ezio, che diventa sponsor ufficiale della squadra Basket Cantù, team di spicco della serie A.

2016
Nasce BelMondo

Un importante punto di svolta stilistico e progettuale si rintraccia nel 2016, quando l’azienda presenta l’inedito brand BelMondo che va ad affiancare le proposte in stile classico. BelMondo nasce per la precisa volontà di proporre una linea moderna, dal carattere più contemporaneo come i nuovi mercati sollecitano, ma connotata dalla tipica artigianalità che è parte del DNA aziendale.

2017
50 anni al Salone del Mobile

Un anniversario degno di onori e celebrazioni, un traguardo che avvalora l’azienda e le sue partnership. Nel 2017 Bellotti Ezio riceve l’attestato dei 50 anni di partecipazione ininterrotta al Salone del Mobile di Milano per mano del presidente Claudio Luti. I rapporti con la fiera si incrementano con la partecipazione, nello stesso anno, al Salone del Mobile. Milano Shanghai, evento gemello della kermesse milanese ma volto a incentivare relazioni e opportunità nel mercato cinese.

2021
Un nuovo inizio

Passione, coraggio, temerarietà. Con questi valori Donatella Bellotti, affiancata dalla sorella Federica, dà avvio a un nuovo capitolo della Bellotti Ezio. Un capitolo dove innovazione, digitale, cambiamento sono le keyword che detteranno il nuovo corso della storia aziendale.

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